Da Mattarella alla 2° guerra di mafia

Gli anni della svolta

L'ascesa di Totò Riina, il "Capo dei Capi", rappresenta uno dei capitoli più bui e complessi della storia criminale italiana. Da Corleone ai vertici di Cosa Nostra, la scalata di "U Curtu" ha trasformato radicalmente l'assetto del potere mafioso, lasciando dietro di sé una scia di sangue che ha segnato per sempre le istituzioni del nostro Paese.

L'Omicidio Mattarella: Un Attacco al Cuore dello Stato

Il 6/01/80 (6 gennaio 1980), Palermo fu scossa dall'assassinio di Piersanti Mattarella, allora Presidente della Regione Siciliana. Quello che inizialmente sembrò un delitto politico si rivelò presto come un tassello fondamentale della strategia di Riina. Mattarella stava portando avanti un'opera di pulizia amministrativa e di contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici.

L'eliminazione di Mattarella non fu solo un atto punitivo, ma un segnale di guerra: Cosa Nostra, sotto la spinta dei Corleonesi, non avrebbe più accettato ostacoli, nemmeno ai livelli più alti dello Stato.

La Seconda Guerra di Mafia: Il Dominio dei Corleonesi

Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, scoppiò quella che gli storici definiscono la Seconda Guerra di Mafia. Non fu un semplice conflitto tra clan, ma un vero e proprio sterminio sistematico orchestrato da Riina, Bernardo Provenzano e Luciano Liggio contro le "vecchie" famiglie palermitane (come i Badalamenti, i Bontate e gli Inzerillo).

  • L'ascesa violenta: Riina utilizzò una ferocia senza precedenti, eliminando centinaia di avversari e i loro familiari.

  • La conquista del "Tavolo": Al termine del conflitto, la Commissione Provinciale di Cosa Nostra fu interamente asservita ai Corleonesi.

  • L'attacco frontale: Consolidato il potere interno, la strategia di Riina virò verso l'eversione, colpendo magistrati, giornalisti e uomini delle forze dell'ordine.

L'Eredità di un Periodo Oscuro

Analizzare la figura di Totò Riina significa immergersi nei misteri d'Italia, tra trattative Stato-mafia, documenti scomparsi e una violenza che ha cercato di piegare la democrazia. Il passaggio dal delitto Mattarella alle stragi del '92 e '93 rimane uno dei nodi cruciali per comprendere l'evoluzione della criminalità organizzata moderna.I

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