Camorra

Dai guappi di strada ai giorni nostri

Raffaele cutolo
Raffaele cutolo

La storia della Camorra da Pascalone E'Nola e Pupetta Maresca passando per Cutolo e la Nco, e molto altro.

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Napoletana

La camorra è una delle organizzazioni criminali più antiche d'Italia, nata a Napoli nel XIX secolo tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e diffusasi nel tempo in tutta la Campania. Dai guappi di quartiere — figure di riferimento per la risoluzione di controversie locali — la camorra si è evoluta in una struttura criminale articolata in clan familiari, capace di infiltrare economia, politica e istituzioni.

Le prime tracce documentate risalgono alla Bella Società Riformata, costituita ufficialmente nel 1820 nelle carceri borboniche. Nel dopoguerra, la camorra moderna prende forma con figure come Pascalone E'Nola e la leggendaria Pupetta Maresca. La svolta più radicale arriva negli anni Settanta con Raffaele Cutolo, detto "O' Professore", che fonda la Nuova Camorra Organizzata (NCO) trasformando la camorra in un sistema verticistico con oltre 7.000 affiliati, sconvolgendo gli equilibri criminali della Campania.

Gli anni Ottanta vedono la sanguinosa guerra tra la NCO di Cutolo e la Nuova Famiglia — alleanza dei clan avversari che include i Nuvoletta, gli Alfieri e i Bardellino. Nascono figure come Vincenzo Casillo, braccio destro di Cutolo e protagonista di operazioni fino all'attentato del 1983, e Umberto Ammaturo, killer spietato tra i più ricercati d'Italia. La camorra moderna si afferma nel controllo del territorio campano attraverso il traffico di droga, le estorsioni e gli appalti pubblici.