Umberto Ammaturo

'o Pazzo

Umberto Ammaturo, detto 'o Pazzo, fu uno dei protagonisti della criminalità napoletana tra gli anni Settanta e Ottanta. Trafficante internazionale di cocaina, legato a Pupetta Maresca e schierato con la Nuova Famiglia nella guerra contro la NCO di Raffaele Cutolo, dopo anni di latitanza venne arrestato in Perù nel 1993 e divenne collaboratore di giustizia.

Chi era Umberto Ammaturo

Umberto Ammaturo nacque a Napoli nel 1941. Conosciuto con il soprannome di 'o Pazzo, iniziò molto giovane una lunga carriera criminale che lo avrebbe portato dal contrabbando al traffico internazionale di stupefacenti.

Negli anni successivi costruì rapporti con importanti esponenti della criminalità napoletana, tra cui Antonio Spavone e Michele Zaza.

Dal contrabbando al traffico di cocaina

Come altri esponenti della criminalità napoletana dell'epoca, Ammaturo si occupò inizialmente di contrabbando di sigarette.

Successivamente concentrò i propri interessi sul traffico di cocaina, sviluppando collegamenti con il Sud America e in particolare con il Perù.

Negli anni Ottanta divenne una figura di rilievo nel traffico internazionale di stupefacenti tra il Sud America e l'Europa.

Il legame con Pupetta Maresca

All'inizio degli anni Settanta Ammaturo si legò ad Assunta Maresca, conosciuta come Pupetta, vedova di Pasquale Simonetti, Pascalone 'e Nola.

Dalla loro relazione nacquero due figli, Roberto e Antonella.

Nel 1974 scomparve Pasquale, il figlio che Pupetta aveva avuto da Simonetti. Ammaturo venne sospettato di essere coinvolto nella vicenda, ma fu successivamente assolto per insufficienza di prove.

Le false perizie psichiatriche e le evasioni

Durante gli anni Settanta Ammaturo riuscì più volte a ottenere il ricovero in strutture psichiatriche giudiziarie attraverso perizie che sarebbero successivamente finite al centro delle indagini.

Tra i professionisti coinvolti nelle perizie figurava il criminologo Aldo Semerari.

Ammaturo riuscì a evadere da strutture nelle quali era stato ricoverato, proseguendo la propria attività criminale e i rapporti con altri esponenti della camorra.

La Nuova Famiglia contro Raffaele Cutolo

Quando la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo tentò di imporre la propria egemonia sulla criminalità campana, Ammaturo si schierò con il fronte avversario.

Entrò così nell'area della Nuova Famiglia, la coalizione di gruppi e clan che si oppose alla NCO durante la sanguinosa guerra di camorra dei primi anni Ottanta.

In questo schieramento operavano esponenti e organizzazioni con interessi e alleanze differenti, uniti soprattutto dall'opposizione al progetto criminale di Cutolo.

L'omicidio di Aldo Semerari

Il nome di Ammaturo è legato anche all'omicidio del criminologo Aldo Semerari, il cui corpo venne ritrovato nel 1982.

Dopo essere diventato collaboratore di giustizia, Ammaturo ammise il proprio coinvolgimento nell'omicidio e ricostruì agli inquirenti le ragioni del delitto.

La vicenda di Semerari rappresenta uno dei capitoli più complessi nei rapporti tra criminalità organizzata, perizie psichiatriche e ambienti politico-eversivi dell'epoca.

La latitanza in Sud America

Ammaturo trascorse parte della propria latitanza in Sud America, dove poteva contare su relazioni costruite nell'ambito del traffico internazionale di cocaina.

In Perù visse sotto falsa identità continuando a sottrarsi alla giustizia italiana.

La latitanza terminò nel 1993, quando venne arrestato in Perù e successivamente estradato in Italia.

La collaborazione con la giustizia

Dopo l'arresto del 1993 Ammaturo decise di collaborare con la magistratura.

Le sue dichiarazioni riguardarono numerosi episodi della criminalità campana, i rapporti tra diversi gruppi camorristici e il traffico internazionale di stupefacenti.

La collaborazione contribuì anche a nuove indagini e operazioni contro esponenti della criminalità organizzata.

Da boss a collaboratore di giustizia

La vicenda di Umberto Ammaturo attraversa diverse fasi della storia criminale napoletana del secondo dopoguerra: il contrabbando, il traffico internazionale di droga, la guerra tra NCO e Nuova Famiglia e la stagione dei collaboratori di giustizia.

La sua storia si intreccia con quelle di Pupetta Maresca, Michele Zaza, Antonio Spavone, Raffaele Cutolo e Aldo Semerari.

Dopo decenni trascorsi tra criminalità e latitanza, la scelta di collaborare con la magistratura segnò l'ultima svolta della sua vicenda giudiziaria.

Umberto Ammaturo foto