Paolo Borsellino

Scopri la vita e l'eredità di Paolo Borsellino, magistrato italiano e simbolo della lotta contro la criminalità organizzata. 

Paolo Borsellino

Paolo Borsellino (Palermo, 19 gennaio 1940 – Palermo, 19 luglio 1992) è stato un magistrato italiano, simbolo della lotta contro Cosa Nostra e la criminalità organizzata siciliana. Insieme al collega Giovanni Falcone, fu protagonista del maxiprocesso di Palermo degli anni '80, che portò alla condanna di centinaia di boss mafiosi. La sua figura rappresenta ancora oggi uno dei simboli più potenti dell'antimafia italiana.

Come venne ucciso Paolo Borsellino? Il 19 luglio 1992, cinquantasette giorni dopo l'assassinio di Giovanni Falcone nella strage di Capaci, Borsellino fu ucciso da un'autobomba in via Mariano D'Amelio a Palermo, dove si recava a fare visita alla madre. Nell'attentato morirono anche cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. La bomba, un'Alfa Romeo 126 imbottita di 90 chili di esplosivo Semtex, fu detonata a distanza.

Chi era Paolo Borsellino? Nato a Palermo nel quartiere della Kalsa il 19 gennaio 1940, Paolo Emanuele Borsellino crebbe nello stesso rione di Giovanni Falcone. Si laureò in giurisprudenza con il massimo dei voti e intraprese la carriera in magistratura. Negli anni '80 fece parte del pool antimafia guidato da Rocco Chinnici e poi da Antonino Caponnetto, che portò al celebre maxiprocesso di Palermo (1986-1987), conclusosi con 360 condanne e 19 ergastoli.

La strage di Via D'Amelio e i misteri dei mandanti. Nonostante le condanne degli esecutori materiali dell'attentato, i mandanti della strage di Via D'Amelio rimangono uno dei grandi misteri della storia italiana. Le indagini hanno coinvolto i vertici di Cosa Nostra, ma anche ambienti dei servizi segreti e della massoneria. Il Castello Utveggio, che domina Palermo dall'alto, è stato al centro di diverse teorie investigative, in quanto sede di una struttura dei servizi segreti con visuale diretta su via D'Amelio.

L'eredità di Paolo Borsellino. La memoria di Paolo Borsellino è viva in tutta Italia: il 19 luglio di ogni anno migliaia di persone si riuniscono a Palermo in via D'Amelio per commemorarlo. Le sue frasi, come "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola", sono diventate simbolo di coraggio civile. Borsellino e Falcone rappresentano il modello della lotta alla mafia attraverso la legge e la giustizia.

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