
Angelo Izzo
Mostro, collaboratore ed altro
Angelo Izzo e gli anni 70, ancora prima del delitto del Circeo i rapporti con l'estremismo di desta, i marsigliesi e la banda della magliana.
Storie e biografie collegate
- NAR
- Banda della Magliana
- Danilo Abbruciati
- Andrea Ghira
- Mostro di Firenze
Angelo Izzo, foto
Criminale
Chi era Angelo Izzo il Mostro del Circeo? Angelo Izzo nasce a Roma nel 1955 in una famiglia borghese del quartiere Parioli. Il 29 settembre 1975, insieme ad Andrea Ghira e Gianni Guido, attira con l'inganno due ragazze, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, in una villa a San Felice Circeo, dove le sottopone a ore di torture e violenze. Rosaria Lopez viene uccisa, mentre Donatella Colasanti sopravvive fingendosi morta. L'arresto e la condanna all'ergastolo sembrano chiudere la storia di uno dei crimini più efferati degli anni '70 italiani.
Il massacro del Circeo si inserisce in un contesto di estremismo di destra degli anni '70: Izzo aveva legami con i NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) e, secondo alcune testimonianze, anche con la Banda della Magliana. La sua condanna all'ergastolo non mise fine alla sua carriera criminale: dopo vari tentativi di accreditarsi come collaboratore di giustizia, Izzo ottenne benefici penitenziari e, nel 2004, fu ammesso a una misura alternativa alla detenzione. Fu un errore fatale.
Cosa fece Angelo Izzo dopo essere uscito di prigione? Nel 2005, appena libero, Izzo perpetrò il cosiddetto Massacro di Ferrazzano, uccidendo Maria Carmela Linciano e la figlia Valentina Maiorano in una villetta vicino a Campobasso. Riarrestato e nuovamente condannato, la storia di Angelo Izzo resta un caso emblematico delle falle del sistema penitenziario italiano e della recidiva criminale in soggetti con disturbi di personalità gravi.
La vicenda di Angelo Izzo si intreccia con temi centrali di Italia Mistero: il terrorismo nero degli anni '70, i NAR e la Banda della Magliana, ma anche il sistema di potere che permise a un ergastolano di tornare in libertà. Esplora le sezioni dedicate al Terrorismo, alla Strage di Bologna e ai Poteri Occulti per comprendere il contesto in cui figure come Izzo hanno operato nell'Italia repubblicana.

