
Valerio Viccei
Lupo
Valerio Viccei passa alla storia per aver fatto la rapina del secolo a Londra.
Ma quando viene estradato racconta di aver trovato dei documenti di Roberto Calvi.
Muore nel 2000...
Storie e Biografie collegate
- Jeanette Rothschild
- Roberto Calvi
- Angelo Izzo
- Gianni Nardi
La rapina di Knightsbridge
Il 12 luglio 1987 Valerio Viccei, criminale originario di Ascoli Piceno conosciuto come "il Lupo", fu l’ideatore e uno dei protagonisti della rapina al Knightsbridge Safe Deposit Centre di Londra, uno dei colpi più clamorosi mai messi a segno nel Regno Unito. Il valore del bottino è stato stimato in decine di milioni di sterline in contanti, gioielli e titoli, con cifre che variano sensibilmente a seconda delle fonti consultate: non esiste un dato univoco e definitivo sull’ammontare esatto. Per l’audacia dell’azione e per le dimensioni del bottino, la rapina fu presto ribattezzata dalla stampa britannica "la rapina del secolo".
Nella biografia di Viccei ricorre spesso anche il nome di Gianni Nardi. Si tratta però di una figura legata alla sua giovinezza e ai suoi ambienti politici e personali degli anni Settanta, un rapporto precedente di un decennio alla rapina di Knightsbridge: sulla base della documentazione disponibile, Nardi non risulta aver preso parte al colpo del 1987.
L’arresto e il ritorno in Italia
Dopo la rapina, Viccei fece ritorno a Londra invece di allontanarsi definitivamente dal Regno Unito: una scelta che si rivelò determinante. Le indagini della polizia britannica, condotte anche attraverso elementi materiali lasciati sulla scena del crimine, portarono in tempi relativamente rapidi alla sua identificazione e al suo arresto. Tra gli elementi associati alla vicenda compare spesso, nei racconti giornalistici, anche la sua Ferrari Testarossa; presentarla però come l’unico o il decisivo indizio che condusse alla cattura è una semplificazione, perché le indagini si basarono su un insieme più ampio di riscontri. Processato nel Regno Unito, Viccei vi scontò diversi anni di detenzione prima di essere estradato in Italia nei primi anni Novanta.
I documenti di Roberto Calvi
Una volta estradato, Viccei raccontò di aver trovato, durante la rapina, una cassetta di sicurezza contenente documenti appartenuti a Roberto Calvi, il banchiere italiano trovato morto impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra nel 1982. Si tratta di una dichiarazione resa dallo stesso Viccei, non di un fatto accertato in sede giudiziaria: l’esistenza e il contenuto di quei presunti documenti non trovarono conferme tali da diventare una prova, e nelle verifiche giudiziarie successive le sue affermazioni su questo punto furono giudicate inattendibili. Ciò non ha impedito che il collegamento evocato da Viccei tra la propria vicenda e il caso Calvi alimentasse per anni ipotesi e teorie — mai dimostrate — su possibili legami tra ambienti criminali, la loggia P2 e i servizi segreti italiani. Per approfondire la vicenda del banchiere, si può consultare la pagina dedicata a Roberto Calvi.
La morte di Valerio Viccei
Valerio Viccei morì nell’aprile del 2000, mentre si trovava in regime di semilibertà, in uno scontro a fuoco con le forze dell’ordine in Abruzzo. Le ricostruzioni disponibili collocano l’episodio nel contesto di un controllo di polizia; secondo alcune fonti Viccei si troverebbe in quel momento nella fase di preparazione di un nuovo reato, ma su questo punto le versioni non sono del tutto concordanti. Non è invece corretto descrivere la sua morte come avvenuta "durante un tentativo di evasione": questa formulazione non trova riscontro nelle fonti disponibili e rischia di restituire un quadro impreciso della dinamica dei fatti.
Nel corso degli anni, attorno alla sua morte sono circolate anche letture più inquietanti, secondo cui Viccei sarebbe stato ucciso perché in procinto di rendere dichiarazioni scomode in sede giudiziaria. Va ribadito che si tratta di un’ipotesi circolata nel tempo, non di una ricostruzione accertata: allo stato attuale nessun elemento disponibile consente di presentarla come un fatto. Tra una rapina passata alla storia, un presunto legame con la vicenda Calvi mai confermato e una morte ancora oggetto di interrogativi, il caso di Valerio Viccei resta uno dei capitoli più controversi e discussi della cronaca criminale italiana.
