Banda della Magliana: la nascita

Come è nata la banda del "Romanzo Criminale".

La Banda della Magliana nacque a Roma nella seconda metà degli anni Settanta dall'incontro tra uomini provenienti da diverse batterie criminali della capitale. Franco Giuseppucci, Maurizio Abbatino, Enrico De Pedis e Nicolino Selis furono tra i protagonisti della fase iniziale di un'organizzazione che avrebbe progressivamente superato la tradizionale divisione territoriale della malavita romana.

Roma prima della Banda della Magliana

Negli anni Settanta la criminalità romana era composta da numerose batterie, gruppi relativamente autonomi che operavano soprattutto nelle rapine, nei sequestri di persona, nelle scommesse clandestine e in altri traffici illegali.

Questi gruppi erano spesso legati a specifiche zone della città e collaboravano tra loro in occasione di singole operazioni, senza costituire necessariamente un'organizzazione stabile.

In questo ambiente maturarono i rapporti tra alcuni degli uomini che avrebbero successivamente dato vita alla Banda della Magliana.

Franco Giuseppucci e la batteria della Magliana

Franco Giuseppucci fu una delle figure centrali nella fase iniziale della Banda. Proveniva dall'ambiente criminale della zona della Magliana e aveva sviluppato rapporti con altri esponenti della malavita romana.

Attorno a Giuseppucci si formò un gruppo di uomini destinato a entrare in contatto con altre batterie della capitale.

La capacità di creare alleanze tra gruppi differenti sarebbe diventata una delle caratteristiche della nuova organizzazione.

Maurizio Abbatino e gli uomini della Magliana

Tra i protagonisti della fase iniziale vi fu Maurizio Abbatino, legato alla batteria della Magliana.

Abbatino avrebbe avuto un ruolo importante non soltanto nella storia dell'organizzazione, ma anche nella sua successiva ricostruzione giudiziaria.

Molti anni dopo, diventato collaboratore di giustizia, avrebbe raccontato agli investigatori struttura, personaggi e attività della Banda.

Nicolino Selis e i rapporti con altri gruppi

Un'altra figura importante fu Nicolino Selis, criminale romano che aveva maturato rapporti anche al di fuori della capitale.

Selis entrò in contatto con gli uomini della Magliana e partecipò alla costruzione della rete di relazioni dalla quale sarebbe nata la nuova organizzazione.

L'unione di uomini provenienti da esperienze criminali differenti consentì al gruppo di ampliare progressivamente il proprio raggio d'azione.

Enrico De Pedis e il gruppo di Testaccio

Alla formazione della Banda parteciparono anche uomini legati all'area di Testaccio, tra i quali Enrico De Pedis.

De Pedis, destinato negli anni successivi a diventare uno dei personaggi più conosciuti della vicenda, rappresentava una componente diversa rispetto al nucleo originario della Magliana.

L'accordo tra gruppi provenienti da differenti zone di Roma contribuì a superare il modello delle singole batterie territoriali.

Il sequestro Grazioli

Il sequestro di Massimiliano Grazioli Lante della Rovere, avvenuto a Roma nel novembre 1977, rappresentò uno degli episodi che precedettero la formazione della Banda della Magliana.

All'operazione parteciparono uomini provenienti da diversi ambienti della criminalità romana. Nonostante il pagamento di un riscatto, Grazioli venne ucciso.

L'esperienza maturata durante il sequestro contribuì a consolidare rapporti tra alcuni criminali che avrebbero successivamente fatto parte della Banda.

Dalle batterie a un'organizzazione comune

Il passaggio decisivo fu la scelta di trasformare collaborazioni occasionali in una struttura più stabile.

L'obiettivo era mettere in comune uomini, denaro e contatti, dividendo i proventi delle attività criminali e sostenendo economicamente anche i membri arrestati e le loro famiglie.

Questo modello contribuì a rafforzare la coesione del gruppo e a differenziarlo dalle tradizionali batterie romane.

Il traffico di stupefacenti

Il traffico di droga divenne rapidamente uno dei principali interessi economici del gruppo.

La possibilità di organizzare in maniera coordinata l'acquisto e la distribuzione degli stupefacenti permetteva di ottenere profitti molto superiori a quelli delle tradizionali rapine.

La gestione del mercato della droga contribuì così all'espansione della nuova organizzazione criminale.

L'omicidio di Franco Nicolini

Il 25 luglio 1978 Franco Nicolini venne ucciso all'ippodromo di Tor di Valle.

Nicolini era una figura importante nel mondo delle scommesse clandestine romane e la sua eliminazione rappresentò un passaggio rilevante negli equilibri criminali della capitale.

Negli anni successivi gli interessi della Banda si estesero anche al settore del gioco e delle scommesse clandestine.

La nascita della Banda della Magliana

Tra il 1977 e il 1978 prese quindi forma un gruppo criminale diverso dalle tradizionali batterie romane.

La denominazione "Banda della Magliana" sarebbe diventata il nome con cui investigatori, magistrati e stampa identificarono una realtà composta da gruppi e personaggi differenti, uniti da interessi criminali e da una rete di rapporti comuni.

Da questa fase iniziale cominciò l'espansione che negli anni successivi avrebbe portato i suoi protagonisti al centro della criminalità romana.

Nascita della Banda della Magliana foto